Messina 26 maggio 2025 – Non è stato un caso isolato, ma lo stesso fenomeno si è verificato il 10 settembre scorso sul viale Boccetta, quando l’acqua piovana, trovando il cunettone delle acque piovane a valle ostruito, si è insinuata fra il vecchio basolato lavico e l’asfalto, creando una gigantesca bolla d’ acqua. Il successivo passaggio di un mezzo pesante, ha fatto implodere l’enorme bolla di acqua creatasi. In via Delle Carceri si è verificato lo stesso problema, a causa delle griglie e dei pozzetti completamente pieni di detriti accumulatisi negli anni. Le foto allegate documentano, senza tema di smentita, la mancata manutenzione di questi impianti presenti nelle vie Leopoldo Nicotra e Delle Carceri. La prossima pioggia potrebbe causare ancora ulteriori danni. Quindi è perfettamente inutile che l’amministrazione comunale si arrampichi sugli specchi adducendo alle eccezionali precipitazioni del 19 maggio, perché la causa di questo disastro è essenzialmente dovuta alla mancata manutenzione.
Va anche denunciato il mancato controllo delle ditte che operano per conto del Comune. In particolare, come evidenziano le foto allegate, alcune griglie presenti in via Delle Carceri, sono state letteralmente occluse dai recenti lavori di bitumazione della strada. Occorre ripulire subito griglie, pozzetti e condotte prima che le prossime piogge possano creare ulteriori danni. Nel frattempo i cittadini continuano a pagare nelle bollette anche il costo di interventi dell’appalto Amam, oltre ai continui disagi causati da transennamenti e scavi, nonché rischi per gli automobilisti.

E sempre a proposito delle condizioni fatiscenti delle reti idrico-fognarie cittadine, preoccupa il progressivo cedimento, l’ennesimo, della via Sant’Agostino, nei pressi dell’intersezione con la via XXIV maggio. Per non parlare della voragine di via Del Pozzo transennata da un mese, delle vie Nino Bixio, Ugo Bassi, Centonze e l’elenco è troppo lungo, piene di avvallamenti che documentano evidenti perdite nel sottosuolo, per le quali andrebbero effettuate video ispezioni delle condotte fognarie e prove di portata della rete idrica, per individuare le perdite e quindi ripararle, o provvedere alla sostituzione di intere tratte. Così facendo si risparmierebbe sui continui interventi, spesso non risolutori e si ridurrebbero i disagi a residenti e commercianti coinvolti.

Le risorse del PNRR dovrebbero essere impiegate meglio dall’amministrazione, la cittadinanza è stanca di continui interventi “tappabuchi”, spesso non risolutivi, occorre procedere alla sostituzione di intere tratte idrico fognarie vetuste, ammalorate e quindi causa di frequenti guasti e disagi.
Fra l’altro nella rete fognaria realizzata nel centro cittadino almeno mezzo secolo fa, oltre ad essere ammalorata in più punti, è sottodimensionata a causa dell’incremento di allacci realizzati negli ultimi anni, Ad aggravare la situazione, sono anche le notevoli quantità di acqua piovana che confluiscono negli impianti fognari del centro cittadino di tipo “misto”. Da qui il fenomeno delle botole della fonatura che saltano in aria a causa della pressione dei liquami misti ad acqua.

La soluzione? Realizzare impianti separati fognatura e acque bianche per ridurre continui interventi dell’Amam, spesso non risolutivi e nel contempo, per attenuare  i disagi alla popolazione.

 

Renato Coletta (Consigliere IV circoscrizione)