Allagamenti in città, un disastro annunciato
Messina 17 maggio 2025 – Perché ad ogni pioggia la città si allaga? Per anni le amministrazioni De Luca si sono giustificate distraendo l’attenzione dalle vere responsabilità, quindi accusando “quelli che c’erano prima”, o riducendo la problematica a improvvise “bombe d’acqua”.
La verità è che in questi sette anni di amministrazioni De Luca, si è badato principalmente alla gestione delle risorse economiche della città, trascurando la manutenzione dei servizi pubblici essenziali e senza che le partecipate Messinaservizi ed Amam, operassero in sinergia, per attenuare gli effetti delle piogge in città.
La principale causa degli allagamenti è da imputare alla presenza di vecchi impianti fognari misti”, molti danneggiati o dalle portate insufficienti, che non consentono di smaltire la notevole quantità di acqua piovana che viene incanalata. Ecco spiegato il fenomeno dei tombini delle fognature che “saltano”, perché le notevoli pressioni causate dalla spinta dell’acqua piovana mista i liquami fognari, solleva le botole.
E poi, perché Amam interviene sugli impianti fognari sempre e solo in emergenza, senza curare la manutenzione preventiva e quindi provvedendo a sostituire tratte ammalorate o danneggiate?
Perché in questi sette anni nelle zone della città ben note, Ganzirri, viale regina Elena incrocio San Licandro, corso Cavour, non sono stati progettati e realizzati impianti dedicati allo smaltimento delle acque piovane? Perché sul viale Boccetta non sono state potenziate le griglie per evitare che il fiume di acqua che scende dal viale, confluisca e quindi allaghi sistematicamente il corso Cavour, causando notevoli danni alle attività commerciali? Non c’erano i soldi? E perché per cose meno indispensabili, le amministrazioni De Luca i soldi li hanno sempre trovati.
Altro aspetto è la programmazione della manutenzione di pozzetti griglie e caditoie, effettuata prevalentemente nel centro cittadino, quando invece si dovrebbe iniziare dalle zone a monte della città, per intercettare l’acqua piovana che inevitabilmente scorre a valle, allagando le zone pianeggianti.
In ultimo la mancanza di sinergia tra Amam e MessinaServizi, quest’ultima che effettua lo spazzamento giornaliero soltanto nelle vie centrali, trascurando molte vie secondarie e soprattutto quelle a monte della città, causando l’ostruzione di pozzetti e griglie dentro le quali la pioggia trascina fogliame, terriccio e rifiuti.
A questo punto è inutile invocare ancora dimissioni, perché le responsabilità sono esclusivamente politiche ed in particolare di chi ha vinto le elezione nel 2018, e continua a dettare l’agenda politica. È del tutto evidente che, a parte la cantierizzazione della città, spettacoli ed eventi vari, non rientra nel Dna politico di chi dovrebbe amministrare la città, la volontà di risolvere i problemi che attanagliano Messina da almeno da 20 anni.
Renato Coletta
Consigliere IV circoscrizione



