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A Messina la pioggia fa sempre gli stessi danni. Colpa del clima?

 

Ieri l’ennesimo disastro. Strade interrotte, macchine sepolte dal fango, case e negozi allagati. Un film già visto troppe volte, come quello di Contrada Fornaci (Zafferia), allo Scoppo, o nel corso Cavour, solo per citare alcune zone della città che sistematicamente subiscono danni a causa delle piogge intense. È colpa soltanto del clima? Dopo sette anni di amministrazioni “De Luca”, evidentemente troppo impegnata a fare altre cose, non è più rinviabile la messa in sicurezza delle zone continuamente a rischio. Occorrono opere idrauliche e viarie per prevenire ulteriori disastri.

Come per esempio in contrada Scoppo dove il torrente in piena scorre sulla strada per poi sparire in una griglia di raccolta delle acque.
Anche qui la strada comunale è stata realizzata nell’alveo del torrente e allora che si fa?

Si chiude la strada tutta la via Comunale Scoppo Caprera, come già fatto nella parte alta della contrada, isolando alcune famiglie, oppure finalmente si trova una soluzione definitiva per evitare ulteriori disagi? È troppo facile nascondersi dietro la minaccia di rendere inagibili alcune strade comunali che collegano villaggi e contrade, perché comprese all’interno degli alvei dei torrenti. La politica deve dare risposte e non giocare allo scarica barile su competenze e responsabilità. Abbiamo perso troppi anni durante i quali non sono state progettate e cantierate opere atte a mitigare i danni causati dalle forti piogge. In compenso abbiamo subito la realizzazione di opere pubbliche discutibili, realizzate male e spesso inutili o dannose. Questo dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di questa amministrazione comunale.

Tutt’altra questione sono invece gli allagamenti che si verificano sempre nelle zone pianeggianti del centro, come nel caso del corso Cavour e Mare Grosso. A parte il solito alibi della “bomba d’acqua” che viene tirato fuori ad ogni acquazzone, va invece evidenziato un altro problema che si trascina da tempo. La mancata manutenzione da parte di Amam degli impianti di smaltimento delle acque piovane a monte della città, assieme all’assenza di spazzamento in molte strade secondarie da parte di MessinaServizi, fa si che buona parte dell’acqua piovana non venga intercettata prima che si riversi nella parte pianeggiante della città, allagandola. Come nel caso del lato sud del viale Boccetta, dove si incanala un fiume di acqua che, a causa di un gioco di pendenze, si riversa sul corso Cavour, allagando negozi e scantinati, con danni ingenti alle attività commerciali coinvolte. Fino ad oggi non c’è stata la volontà politica di risolvere anche questo problema. I programmi di spazzamento e manutenzione degli impianti di smaltimento delle acque piovane,   dovrebbero essere concordati con le circoscrizioni, così come previsto dal regolamento sul decentramento, al fine di mantenere puliti pozzetti e griglie di scolo delle acque.
Pertanto l’amministrazione comunale dovrebbe dare priorità e concentrare tutte le risorse disponibili per la messa in sicurezza del territorio cittadino e per le ormai indispensabili attività di prevenzione, piuttosto che continuare a sperperare risorse economiche in opere pubbliche spesso inutili o peggio, dannose.

 

Renato Coletta

Cons. IV circoscrizione