La città è piena di blatte. Le disinfestazioni di MessinaServizi sono inefficaci. Quali soluzioni adottare?
21 luglio 2025 – Da tempo i consiglieri della quarta circoscrizione sono bersagliati da cittadini che segnalano la presenza ovunque di blatte e insetti nocivi volanti.
Dalla via Palermo al corso Garibaldi, Cavour, viale Boccetta, le ville comunali e tutto il centro storico, la sera è letteralmente invaso da questi insetti. Nei marciapiedi nelle ore serali, si riversano di migliaia di blatte che terrorizzano i cittadini affetti da entomofobia, o più specificatamente da “blattophobia”, con attacchi di ansia e panico, certamente non salutari per i malcapitati. Gli interrogativi sull’efficacia delle disinfestazioni realizzate da MessinaServizi, sono molteplici e saranno oggetto di una mia nota rivolta al dipartimento Servizi ambientali ed al Direttore Generale del Comune.
- Si può ritenere sufficiente la frequenza di disinfestazioni, soprattutto in quelle zone “sensibili”, dove la presenza di esercizi di somministrazione, scarrellati sui marciapiedi e fognature presente nei torrenti coperti, attrae o favorisce il proliferare di questi insetti striscianti?
- Quali prodotti specifici sono utilizzati e quale diluizione viene effettuata?
- Perché l’amministrazione comunale non si dota di idropulitrice a caldo montata su apposito mezzo, per effettuare periodicamente la detersione e la sanificazione dei marciapiedi infestati da questi insetti?
- Perché “il cronoprogramma” delle disinfestazioni autonomamente stilato da MessinaServizi, non può invece essere realizzato assieme al dipartimento e le circoscrizioni per mezzo di un tavolo tecnico periodico? Così facendo le accorate richieste di intervento da parte dei cittadini, potrebbero essere finalmente rispettate da MessinaServizi.
Inoltre duole constatare come i grossolani cronoprogrammi comunicati da Messinaservizi, contengano genericamente i nomi delle zone di intervento e non l’elenco dettagliato delle vie, piazze e vicoli, o una mappa dettagliata, probabilmente per non dare punti di riferimento e quindi aprire il fianco a contestazioni, anche da parte delle circoscrizioni che hanno il dovere di vigilare sull’operato delle Partecipate. La trasparenza e quindi la condivisione in questi casi sono d’obbligo, anche perché i cittadini hanno diritto di conoscere come vengano spesi i soldi pubblici.
In ultimo ci sono zone della città “dimenticate” da questi pseudo cronoprogrammi, uno su tutti fondo Miceli (Montepiselli), a dimostrazione di come l’organizzazione di questo servizio, non sia adeguato alle esigenze della popolazione.
Consigliere della IV Circoscrizione
Renato Coletta



